Per offrirti il miglior servizio possibile questo sito utilizza cookies. Continuando la navigazione nel sito acconsenti al loro impiego in conformitá alla relativa PRIVACY POLICY
(clicca su questo messaggio per chiuderlo e confermarne la lettura)
NEWS
#rugbylume
Rugby Lumezzane: i risultati di un progetto che viene da lontano
26 Aprile 2018 - Notizie Generali

Era il 7 giugno 2017. Lo testimoniano i ritagli dei giornali di allora che potete leggere in alto. Era l'inizio dell'estate del ritorno della prima squadra in serie B dopo un rapidissimo passaggio in C, durato una sola stagione. Ma era già un anno dopo l'inizio di una nuova era per il Rugby Lumezzane, l'ultima evoluzione di una lunga attività iniziata nel lontano 1964.

«Della nostra storia recente ne abbiamo parlato spesso - spiega il General Manager Luca Raza -. Nella primavera del 2016 la società ha preso la dura decisione di rinunciare alla serie A per dare vita ad un progetto di rilancio, fondato su obiettivi chiari: strutture, innalzamento della qualità tecnica del movimento, aumento dei numeri dei tesserati, rafforzamento dello staff societario».


Un modello tecnico pronto a migliorare ancora

Non c'è presunzione nelle fila del Rugby Lumezzane. Si tratta di un club che, da sempre, è popolato da persone che credono nel valore del lavoro costante e preciso. Ma è altresì doveroso, in un'ottica di trasparenza verso tutto il movimento, descrivere a che punto del percorso si è giunti.
«Come riportato dai giornali negli scorsi giorni, stiamo continuando instancabilmente ad impegnarci per identificare una soluzione definitiva alla questione relativa gli impianti sportivi - spiega il GM -. Nel contempo abbiamo sportivamente raccolto i frutti di un'organizzazione tecnica volta alla specializzazione delle nostre formazioni grazie ad uno staff basato su un modello mutuato dai grandi club britannici e che si è dimostrato adatto per il raggiungimento dei nostri target».

Oltre ai tecnici reggenti di ciascuna squadra, infatti, è strutturato un "blocco" a cinque. Il direttore tecnico è infatti accostato ad un tecnico specifico sulla touche e sul gioco aperto degli avanti, ad un responsabile della mischia dall'Under 14 fino alla prima squadra, ad un allenatore specifico per la gestione dei trequarti della formazione seniores oltre che allenatore dell'Under 18, uno specialista della tecnica del calcio, sia piazzato che di spostamento. Ne avevamo dato notizia proprio a giugno dello scorso anno e i risultati sportivi che ne sono derivati hanno dato prova della bontà del progetto. Ma non solo.

«Ci fa piacere che qualche società vicina stia seguendo le nostre orme in termini di organizzazione tecnica - continua Raza -. Si tratta di un'ulteriore prova che la strada intrapresa sia quella giusta, anche se a breve annunceremo ulteriori novità ed evoluzioni che consentiranno di innalzare ulteriormente la qualità della nostra offerta sia in termini tecnici che di gestione». Specializzazione, armonia nelle direttrici tecniche di tutte le squadre, formazione continua degli allenatori sono solo alcune delle prove dell'impegno e del senso di responsabilità che il club si sente di dover prestare ai propri tesserati, in particolare per quelli delle formazioni juniores.

 

Numeri + risultati = scommessa vinta

«Anche in questa fine del mese di aprile, il telefono della nostra segreteria squilla per prenotare prove dei nostri allenamenti. Anche al termine di questa stagione stiamo continuamente tesserando nuovi atleti di tutte le età» spiega con soddisfazione Raza. Del resto, gli investimenti del club sono senza sosta. Il Progetto Scuola è tra i maggiori svolti sul panorama nazionale tanto in numero di ore di intervento (quest'anno supererà quota 1500), tanto in dimensione dell'area geografica interessata (Lumezzane, Valtrompia e Valsabbia).

I numeri degli atleti continuano a salire, con un movimento completo dall'Under 6 alla prima squadra. «L'attenzione che rivolgiamo ai giovani non è uno slogan - spiega il General Manager -, è la nostra matrice. Abbiamo costituito infatti anche una prima squadra formata principalmente da giovani talentuosi, ai quali non abbiamo offerto effimeri stipendi. Retribuzioni le cui conseguenze nefaste sono sotto gli occhi di tutti gli addetti ai lavori del rugby nazionale. I nostri giocatori della prima squadra - se qualificati - sono stati inseriti nell'attività nelle scuole o a sostegno dei tecnici delle diverse categorie giovanili. Ad altri, invece, è stato offerto un lavoro nelle aziende di proprietà dei nostri consiglieri o sponsor. Crediamo che il rugby debba essere uno strumento straordinario di crescita e affermazione come uomini, prima ancora che come giocatori. E anche per la stagione entrante, così come quelle a venire, continueremo a seguire questo modello che crediamo sia l'unico realmente rispettoso delle personalità e del futuro dei nostri atleti».

Allo stesso tempo, questo modello ha portato ad una prima squadra che, seppur matricola, chiuderà la stagione con ogni probabiilità entro le prime sei classificate in serie B, all'Under 18 vincitrice del suo girone e alle prese con i barrages per l'accesso al campionato Èlite. E ancora, l'Under 16 che ha chiuso in seconda piazza nel suo campionato e che affronterà a breve i playoff e l'Under 14 che ha perso una sola partita in tutta la stagione.
Forse questi risultati dicono più di mille parole.
 


Passione non è sinonimo di improvvisazione

La buona volontà è tanto, ma non è tutto. Servono programmazione, competenza, organizzazione e il Rugby Lumezzane intende lavorare solo in questo modo. «Le nostre radici affondano in un terreno industriale, fatto di imprese e di imprenditori, di voglia di rischiare e capacità per riuscire - spiega ancora Raza -. E noi da lì siamo partiti. Stiamo lavorando come un'azienda, seguendo i modelli virtuosi delle società guidate dai nostri consiglieri, il cui numero è aumentato nelle ultime due stagioni, in rispetto degli obiettivi prefissati. Nelle scorse settimane abbiamo incontrato i nostri sponsor, in costante aumento: nel loro stupore in risposta alle nostre parole, ai nostri progetti troviamo la voglia di crescere ogni giorno di più. E non smetteremo mai di ringraziarli per la loro vicinanza che continueremo a ripagare con il nostro impegno instancabile».

Rossoblu da sempre, Luca Raza guarda ai continui miglioramenti del suo club. «Sono cresciuto proprio come la squadra della quale ho sempre vestito la maglia - conclude Raza -, seguendo con ammirazione e stima costante l'esempio e l'impegno del nostro presidente Ottorino Bugatti, tutt'ora mente, cuore e polmoni del nostro club, del quale io ricopro il ruolo di General Manager. Sono diventato uomo nel Rugby Lumezzane e sono diventato padre. Vedere i genitori dei nostri atleti, numerosi, sempre presenti, appassionati e che sono un costante pozzo di iniziative è un regalo che non mi aspettavo di ricevere ancora da questa straordinaria realtà per la quale il presidente Bugatti e tutti i suoi collaboratori lavorano da sempre, senza sosta».
 




 

 

 

 

 

 

Fiorenza Bonetti
Ufficio Stampa Rugby Lumezzane